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DOPO LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD COME SCARICA


    DOPO LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD COME SCARICARE - Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione. Oggi, a grande richiesta dopo la chiusura di Megaupload e simili, vi presento una guida su come scaricare da IRC. Ecco tutta la lista dei siti che hanno chiuso. Megaupload è stato un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Il tempo di attesa prima di poter scaricare il file richiesto era di 45 s per gli utenti Ogni file caricato anonimamente era eliminato dopo 20 giorni di inattività, per gli I motivi che hanno portato alla chiusura di Megaupload sono ancora poco chiari. Nasce come successore di MegaUpload, che il 19 gennaio è stato Con la guida di oggi, scopriremo più da vicino MEGA, come usarlo e scaricare file, film e data di scadenza al file e impedirne il download dopo un determinato lasso. LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD HA SPINTO I PRINCIPALI SITI DI Così si diceva fino a ieri nei social network dopo l'annuncio della chiusura di sumodp.com solo per scaricare file che sono stati caricati dalla stessa persona". streaming video proprio come faceva sumodp.com, ha deciso di.

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    DOPO LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD COME SCARICA

    Dopo la chiusura di Megaupload , pare che l'industria americana del copyright abbia intenzione di procedere sulla medesima strada, e punta Hotfile come prossimo obiettivo, una società con sede a Panama che svolge funzioni di hosting file. A fine febbraio, infatti, l'MPAA, rappresentante di numerose aziende americane che operano nel settore dell'intrattenimento, ha citato in giudizio Hotfile per favoreggiamento nella violazione del copyright e per aver tratto profitto da tale attività.

    Questa azione in realtà non è nuova, visto che già in passato Hotfile si era vista portare in giudizio con tali accuse, ma Hotfile si è sempre distinta, un po' come Megaupload, per la sua strenua difesa, sostenendo di essere coperta nella sua attività dal safe harbor garantito dal DMCA Section , spingendosi fino al punto di agire in giudizio contro la stessa Warner Bros , membro della MPAA, per aver abusato degli strumenti messi a disposizione da Hotfile.

    La Warner in giudizio ha dovuto ammettere l'abuso , giustificandosi sostenendo che fosse colpa di un bug dello script che utilizzavano per ripulire i server di Hotfile. E qui il parallelismo con Megaupload si fa più stringente, visto che Megaupload aveva citato in giudizio la Universal, membro della RIAA, per aver eliminato un contenuto un video su YouTube realizzato da artisti internazionali che elogiavano Megaupload come strumento per promuovere le loro opere del quale non detenesse i diritti.

    Sappiamo poi come è finito Megaupload, e che la chiusura del sito ha portato come prima conseguenza la cessazione di quell'azione legale. Le corrispondenze, poi, si fanno senz'altro più evidenti con la lettura delle accuse a Hotfile , a seguito della quale, pur senza voler entrare nel merito, alcuni dubbi sorgono.

    Per evitarlo spuntiamo Aggiorna automaticamente finché trovi i file e premiamo Aggiorna. Cerchiamo il filmato da vedere in streaming digitando una parte del nome in Filtro. La ricerca è immediata, viene eseguita appena cominciamo a scrivere ed è applicata a tutti gli account Mega specificati nella tabella.

    Ovviamente possiamo anche scorrere i file con la barra verticale. Trovato il filmato, clicchiamoci sopra e premiamo Copia URL. Per scaricare il filmato premiamo Add links; per guardarlo in streaming clicchiamo invece Watch online.

    Con Watch online partirà lo streaming del video: il player VLC si aprirà e comincerà a riprodurre il filmato. Sign in. SOno d'accordissimo. Ormai si va come bandiere sventolando a casaccio in virtù di quello che "l'informazione alternativa" ci presenta.

    Chiusura di Megaupload e Megavideo, una strana brutta storia | Libertiamo

    Eppure l'informazione, prima di essere alternativa, dovrebbe essere completa. Verissimo quanto scritto da Paolo, un conto è il gruppo di fan che si mette a sottotitolare una serie magari mai arrivata in Italia, l'altro è un gruppo di persone che lucrano sopra materiale che oggettivamente è illegale.

    Ma parliamoci chiaro, tralasciando MegaVideo, una marea di link per download su internet rimandavano a MegaUpload, oserei dire che quasi tutti i siti che offrivano materiale da scaricare anche perfettamente legale eh avessero un link per MegaUpload, e ora tutti questi collegamenti sono morti e ovviamente in pochi si sbatteranno nell'upparli di nuovo.

    Io stesso su MU avevo diversi file personali, foto e video realizzati nelle vacanze, ho il backup certo, ma cosa ho fatto di male per vedermeli cancellati? Non so, è giusto che l'abbiano chiuso visto quello che è successo, ma gli utenti non hanno nessuna colpa se i "boss" intendevano fare i furbetti, imho.

    Secondo me la parte importante della notizia è proprio questa: è possibile realizzare un modello di business che permette di guadagnare vendendo i propri prodotti con prezzi popolari. Ecco, questo è il mio pensiero.

    Trovo il commento di Paolo assolutamente fuori luogo, a volte, e lo dico leggendo da molto tempo il sito e trovando eccellente, Attivissimo sembra prendere posizioni da "bastian contrario" tanto per dire il contrario di quello che dice la massa vedi questione "morte del pc libero..

    Sono anni che si perde la voce ed il fiato per dire che è folle, sciocco e assurdo punire i depositari di contenuti per i contenuti stessi, e ora Attivissimo se ne esce con questa tirata senza capo nè coda??? Allora perchè non associare anche Google, Youtube ecc Megaupload faceva di più: ti pagava se postavi link a film o roba simile illegale e publicizzavi i link. E non lo fa solo Megaupload. Certo non lo diventi se lo usi solo per archiviare le foto di nonna peppina!

    Federico, su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo, e non è vero che su Megavideo e Megaupload vengono verificati i contenuti ed eliminati quelli che violano il copyright. Semplicemente quando qualcuno ne fa richiesta viene eliminato il contenuto specifico. Io una volta ho caricato un goal dell'Inter in Champions League, e mi è stato cancellato dopo mezzora, nonostante in pieno possa rientrare nel diritto di cronaca l'utilizzo di una minima parte di un evento di pubblico interesse.

    Fondalmentalmente il problema di Megaupload e Megavideo non era solo il fatto che guadagnassero da contenuti altrui tramite la pubblicità, ma avevano spudorati introiti tramite abbonamenti per accedere a servizi aggiuntivi, il tutto sempre per l'accesso a contenuti prodotti da altri. Megaupload non lo faceva. Se ci sono questioni più complicate del semplice file sharing, come sembra, allora è giusto che la magistratura indaghi.

    Perché le leggi DMCA in testa dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Per mia esperienza lo faceva eccome. Alla fine in tutta la sberla di motivazioni si parla solo di copyright. Oltre che una Mini Cooper S targata "V" chissà se hanno scaricato il film da megaupload. Se è vero che molti utilizzavano megaupload per guardare contenuti a scrocco, è anche vero che non tutti lo facevano e alcune società o privati lo usavano come semplice metodo di condivisione.

    Io vorrei sapere quale legge da il diritto agli Stati Uniti d'America di privarmi di un servizio che ho pagato e utilizzato in modo legale. Questo è il più grande problema del Cloud, voi non avete niente, non comprate niente, da un momento all'altro tutti i vostri beni "comprati" in anni ed anni possono evaporare perchè chiude la società che ve li aveva venduti. Ehm, no. Se io non andassi al cinema le major non avrebbero i miei soldi, cioè la stessa cosa che succederebbe se io scaricassi.

    Quindi, se il motivo per cui non vado al cinema non è il file sharing ma la mancanza di denaro, il reato per me non sussiste. Totalmente in disaccordo Paolo. Dubito che Anonymous attacchi tanto per difendere Megavideo, quando per difendere gli utenti di Megavideo. Io, come dicevo nell'altro articolo, ho perso solo un paio di video personali che avevo messo su per condividerli con amici.

    Ma conosco persone appassionate di anime che hanno centinaia di puntata manualmente sottotitolate per permettere agli italiani di poter guardarle senza le censure ed i penosi adattamenti di Mediaset e colleghi. Ed ho paura che la chiusura forzata di Megavideo abbia portato alcuni di loro a perdere molti di quei video. Sono d'accordo l'ho anche già detto pubblicamente che il timing è sbagliato.

    Se le accuse sono corrette e ci sarà un processo si tratta effettivamente di una frode di ampie proporzioni. Ma quello che mi fa piuttosto pensare è che se freghi dei soldi alle majors ti vengono a pescare in Nuova Zelanda.

    Se ammazzi 19 persone facendo il pirla sul Cermis ti fanno una ramanzina e ti mandano libero. Daniele: Ma siamo alle solite: morto un Papa se ne fa un altro, e domani nasceranno altri 2 siti uguali a megaupload e non si riuscirà 10 anni di net-storia parlano chiaro a fermare questo tipo di mentalità.

    Dubito molto che qualcuno voglia anche fermarla realmente. Non siamo capaci solo noi di usare Google. Le persone che volevano realmente impedire la condivisione dei loro prodotti via Megavideo ti posso assicurare che non li avevano perché i mezzi per rimuovere i link protetti da copyright erano funzionanti e banalissimi da usare. Prova, tanto per fare un esperimento, a cercare una copia pirata di un qualsiasi prodotto della Dark Maze Studios, giovanissima casa produttrice indipendente che lavora solo via internet.

    Non ne trovi uno perché i 3 ragazzi proprietari ogni tanto vanno in giro per il web e segnalano i contenuti protetti. La Paramount non è capace di farlo?

    Oppure non gli importa di farlo? Grezzo: su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo ma il controllo del copyright non lo fa youtube, lo fanno i detentori dei diritti. Anche i siti di sharing sono molto veloci nel rimuovere i contenuti segnalati, altrimeti questi siti non avrebbero proprio mai potuto aprire.

    Paolo: Perché le leggi DMCA in testa dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati.

    Naturalmente non conosco le procedure interne di Megavideo, ma avevo un account, lo usavo ogni tanto ed il tastino di segnalazione contenuti c'era. Grezzo stesso prima ha detto che un suo video è stato cancellato per segnalazione. Grezzo: su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo Non è affatto vero.

    Ci sono miliardi di video musicali contenenti musica protetta da copyright e spezzoni di film protetti caricati giornalmente su youtube! Credo che la vera unica differenza sia che youtube fissa un limite di tempo basso mentre Megavideo non aveva il limite di tempo, quindi un pirata che volesse caricare un film su youtube dovrebbe spezzarlo in 50mila parti.

    La cosa a cui i detentori di copyright si stanno attaccando è che non venisse fisicamente cancellato il file se era linkato da diversi utenti ma che sparisse solo il link indicato in DMCA.

    Legalmente mi sembra stiano spaccando il capello in quattro. Un'altra imprecisione che vedo è la questione del riciclaggio.

    Non difendo Mega, ma cerchiamo di dire realmente le cose come stanno.

    Se la gente preferiva dare i soldi a Megavideo invece che comprare i DVD, forse vuol dire che avevano un modello di business migliore. In fondo far vedere il film "gratis" con la pubblicita', non e' lo stesso modello della TV privata?

    Paolo Megavideo ogni tanto qualche video lo bloccava, ma forse non abbastanza spesso. Quindi ne diciamo una e le abbiamo dette tutte. Ma nel secondo link scribd io la questione del riciclaggio non l'ho mica trovata. A meno che non si tratti del riciclaggio sottinteso da reinvestire nella propria attività i proventi che secondo l'accusa sono illegali. Ma non mi pare si menzionino accordi con la malavita organizzata per ripulire i loro soldi.

    Non conosco benissimo l'inglese e non ce l'ho fatta a leggermi tutte e 72 le pagine del documento. Delle accuse che sono state imputate al fondatore di megaupload siamo sicuri che siano veritiere? Adoro l'america ma ormai sono della netta convinzione che quando si tratta di difendere i propri affari non guardano in faccia niente e nessuno. Dopo il caso Assange ormai prima di credere alle accuse propinate a uno o ad un altro me ne guardo bene.

    Sono convinto che non siano dei santi, perchè di soldi sicuramente ne han fatti girare parecchi, ma da li a credere ciecamente a quanto dice l'FBI Cioè, tutto orchestrato ad arte ammettiamolo. Opmegaupload il discorso di lucrare sul filesharing è vero, ma è lo stesso che si fa su Zuckerberg e il suo lucrare con un servizio come facebook, molti - io no - giustificano che va bene che facebook venda i dati ma il servizio giustifica il fine. Il problema e' di un altro tipo.

    Qui non si tratta di difendere l'owner di megaupload video, porn etc. Il copyright va modificato penso che questo sia un dato di fatto, siamo in un'epoca simile a quella che voleva perseguire i VHS e i betamax, allora era giusto difendere JVC contro gli studi cinematografici tanto quanto ora e' giusto difendere megaupload contro chi fa soldi con i contenuti d'intrattenimento.

    Per questo stanotte c'e' stata la guerra. Non posso che essere d'accordo con l'FBI.

    Le alternative a megavideo e megaupload ancora attive

    E non c'é assolutamente nulla che tu possa fare per impedirlo. Certo, puoi protestare un paio di video e farli rimuovere, ma per ogni video che viene rimosso ne vengono caricati altri Chi produce contenuti ha il diritto a decidere quanto la gente debba pagare per accedervi. Non ci sono santi. E naturalmente, Youtube ha un modello di business che si basa proprio su quanto la gente voglia vedere questi video. Il che é un problema tecnicamente complesso, per il quale al momento non mi viene in mente nessuna soluzione che non alteri radicalmente il modo in cui usiamo internet.

    Ho pagato per un servizio fi file-hosting, non mi risulta sia illegale fileserver?

    Perdoni Signor Attivissimo, ma c'è una seconda domanda: Io cosa ho fatto di illegale? C'è un'accusa, non una condanna. Un tribunale si deve ancora pronunciare, rischiano 50 anni di carcere ma di fatto hanno già condannato tutti gli utenti del servizio.

    Quando uso i servizi di Google sono forse complice delle malefatte dei suoi leader? Quando uso le linee Telecom, sono complice delle porcherie dei suoi dirigenti? Ricorderete la centrale che spiava le telefonate Quando faccio benzina, sono complice delle guerre in nome del petrolio?

    I senatori e i deputati non dovrebbero dirimere queste vicende con leggi e decreti che difendono la libertà e bloccano gli illeciti?

    O si prende tutto il pacco e lo si butta?!? Come prendere la cassetta di mele e gettarla nei rifiuti perché une è marcia. Beh, decisamente meno difficile come cura. Guardo Mediaset Ma qui c'è di peggio: un gruppo di disgraziati apre una azienda, agisce con leggerezza nei confronti di chi non rispetta le regole scritte e accettate da chi acquista il servizio , grazie a questa leggerezza si arricchisce.

    Poi fa altre porcherie. Non chiudi il sito, non blocchi il servizio, lo sequestri, ci metti un amministratore tuo, cancelli i file non autorizzati e non blocchi un servizio che è divenuto "pubblico" e per cui la gente ha pagato.

    Sequestri i conti correnti degli imputati se ritieni siano proventi illegali, coma coi mafiosi. Oppure lo puoi fare, ma ledi il diritto di altri di usare un servizio. Che nessuno è al sicuro. Mi abbono e l'azienda fallisce? Non saranno l'acqua, il gas o l'elettricità in ballo, ma l'azione è riprovevole. Quella non è giustizia, è giustizialismo. Come condannare tutti gli italiani perché uno scriteriato ha affondato una nave. Ok, allora addio mondo. Mi spiace, grazie per le informazioni ma non chiarisce un bel niente.

    Modus operandi da dittatura. Sia su Megaupload che Megavideo venivano eliminati i file coperti da copyright. Ovviamente non potete pretendere che siano eliminati dopo 5 secondi netti dall'upload, ma neanche da qualche mese dopo il caricamento.

    La segnalazione deve essere seguita da un controllo, e solo successivamente si elimina. Neanche su YouTube ci riescono o non vogliono. Altrimenti potremo chiudere direttamente "internet". Ciao Paolo, nonostante sia credo la prima volta che scrivo, lurko da parecchio tempo e ci tenevo a farti i complimenti per il sito : e per aver citato Doctor Who nell'articolo Per un Whovian come me è musica per le orecchie!

    Sono più o meno d'accordo con quello che dici.

    Il file sharing è una filosofia che appoggio in pieno, ma Megaupload e similari secondo me sono la perfetta antitesi del concetto stesso di file sharing. L'anno scorso ci guardai la prima serie del di Doctor Who, ma una volta terminata mi fiondai a comprare il cofanettone delle prime 4 serie a prezzi stracciati sui siti di e-commerce UK Fateci un giro se volete risparmiare qualcosina.

    A parte quello, praticamente nulla. Uno è innocente fino a prova contraria, e non ci trovo nulla di strano che il tredicesimo sito più visto del mondo faccia guadagnare parecchio denaro. Quelle che tu alleghi sono accuse non sentenze, quindi è illecito chiudere un servizio di questo genere per ora.

    Sono stati tra i primi a intraprendere la strada del file sharing facile e gratuito e si sono meritati il successo e i soldi guadagnati, con o senza materiale illegale. Se uno attiva un sito o un servizio è ovvio che sia fruttuoso a livello monetario.

    Io rimango sinceramente un po' perplesso. Mettendo da parte l'accusa di riciclaggio di denaro ho provato a leggere il documento in inglese, ma le mie conoscenze sono un po' limitate , megaupload rimuoveva diversi contenuti "illegali". Più di una volta mi è capitato un "questo file è stato rimosso per violazione di copyright" cercavo spezzoni dei simpson per la cronaca , quindi il "non lo facevano" non mi torna.

    Sul discorso di lucrarci sopra: beh, questo c'è poco da fare i moralisti è vero. Un conto è magari pensare a coprire le spese dell'hosting, un conto è farsi su i milioni. Comunque, anche youtube non è messo meglio, si trovano un sacco di video ecc coperte da copyright e ripiene di pubblicità sulla quale Big G guadagna. Non colgo la differenza, ecco. In questo modo non vi sarebbe stata una violazione piena dei diritti di copyright, ma vi sarebbe stata una copertura dei prodotti un po' come andare in un grande negozio di prodotti a buon mercato.

    In entrambi i casi ne hanno beneficiato provider adsl o altre forme di connessione e rivenditori di HDD non tutti lavorano con grafica e calcoli FEM, non tutti riempiono l'HDD con tali dati I pregi del primo sistema sono stati la creazione di protocolli di scambio efficienti e di pubblico nel mezzo vedi Torrent fino in ultima la creazione di modelli di scambio crittografici anche pericolosi pericolosi perchè potrebbero essere utilizzati per altri reati fuori dal filesharing.

    Il secondo modello, pena la tracciabilità di quanto caricato server fissi ben noti infatti in 24 ore li hanno bloccati prometteva velocità di trasferimento maggiori e nessun anonimato, tale per cui altri reati sharing di pedofilia per esempio sarebbero stati identificati molto velocemente.

    E di questi ultimi si ha il sistema torrent, dalle ottime prestazioni che viene blocccato dalla chiusura dei siti torrent curiosamente pirate bay si dà ai magnet link, cosa che forse si ricollega al social network di anonimous, Anon , emule p2p classico e poco anonimo continua incontrastato, e modelli crittografici abbastanza veloci come Stealthnet o Rshare. Il p2p da sempre esalta i piccoli produttori e livella i guadagni dei grandi produttori, motivo per cui esistono produttori che lodano il p2p ed altri che invece lo detestano perchè invece di guadagnare per es.

    Paolo, io trovo molto interessanti i commenti di Guglielmo e di Ingiroby. Il primo sarebbe curioso da approfondire, se i dati contenuti si verificassero veri sarebbe un buon punto di partenza per capire quanto e qui veniamo al contenuto del post di Ingiroby i delinquenti siano gli amministratori dei copyrights e quanto i gestori di megaupload.

    Io ho la ventura di conoscere molti musicisti di un genere che non va molto di moda oggi: il Jazz, per lo più classico, anni '20 ebbene questi sono forse ben più critici nei confronti della SIAE, anche rispetto allo smanettone che scarica contenuti a più non posso, di quanto non lo sia io.

    In una società migliore e, non dico libera, aperta allo sviluppo ed alla comunicazione, l'artista o il programmatore vengono retribuiti dal successo della loro opera per un periodo di tempo ragionevole, in relazione al tempo ed al lavoro speso.

    Tutto il resto è una sovrastruttura ingobile che frena lo sviluppo ed arricchisce chi non sel o merita. Questa perversione crea anche fenomeni come questi siti non lo fa solo megaupload, altri siti di hosting retribuiscono gli utenti in base a quanto i loro contenuti vengono scaricati che si attaccano ad un sistema ingiusto creando altre pervesioni.

    Questa, in breve e un po' smozzicata, la mia immodesta opinione :. Mi fa un po' ridere chi paragona la copia digitale al furto, come se chi "subisce" la copia che vuol dire poi? Magari anonymous sbaglia nei modi, ma almeno reagisce. Noi stiamo qui a fare una campagna dietro l'altra, a sventare un attacco dietro l'altro, e intanto non ci accorgiamo che lo status quo è fermo da decenni quando non arretra. Senza contare che il fondatore di megaupload è una persona con un passato famoso per essere "diversamente onesto".

    Paolo intanto ti segnalo che il pulsante "quote" non funziona su Chrome A parte l'offtopic, mi chiedevo Quando ti vendono un cd con 10 canzoni a 20 euro, io pretendo di sapere quanto gli è costato. Tenendo ben presente che la produzione di un software od un audio-video costa tanto nella produzione della "copia zero" e costa quasi niente nella produzione di milioni di copie successive se il prodotto piace al pubblico, passiamo ad un altro esempio: comprare una cassetta di mele. Se quando vado a prendere la cassetta di mele, leggo il codice QR destinato alla tracciabilità dei costi e vedo: 1 agricoltore, 0.

    Mi vergogno profondamente, ieri ho letto della notizia e nel profondo speravo in una risposta da parte dei vari gruppi di Hacker e devo anche ammettere che è stata una risposta scontata.

    Ma questa mattina, ho letto il tuo post e approvo in pieno, viene semplicemente fatto il gioco dei sostenitori del copyright. Inoltre, dobbiamo essere onesti, la chiusura di un servizio come megaupload era prevedibile.

    Prima di megaupload veniva usato mediafire, ma, penso in seguito a pressioni e perdite economiche hanno dovuto imporre un limite al peso di ogni file caricato. Ora ci lamentiamo che hanno chiuso megaupload ma non pensiamo a due cose fondamentali. Ci sono molti altri servizi deputati allo sharing ed inoltre, la maggior parte delle persone che si lamentano della chiusura del servizio non hanno fatto altro che firmare delle petizioni online senza alcun valore legale.

    Proviamo a fare un esempio diverso: tu fai un film, spendi euro e vendi le copie a 10 euro: quando avrai venduto 10 copie avrai coperto i costi, da li inizierà il tuo guadagno.

    Io copio il tuo film e lo vendo a 2 euro. Con dieci copie ho guadagnato 20 euro: il mio "modello di business", che in gergo si chiama "ricettazione" funziona alla grande! Credo che tu abbia preso un abbaglio Da non confondere con il discorso sul file sharing che appartiene ad un'altra categoria.

    Dici che sbagliano? Riflettici qualche minuto davanti un caffè e poi fammi sapere. Una copia digitale non è questo. Ma facciamo un altro esempio. Le IPTV create e gestite da provider internet dietro il pagamento di un canone di euro aggiuntivo ai costi dell'abbonamento, distribuiscono gratuitamente anche con registrazione per poterlo vedere in differita tutto il panorama televisivo italiano trasmesso su tv con digitale terrestre, senza eliminazione della pubblicità.

    Offrono inoltre la possibilità di vedere i contenuti della tv satellitare, quando gratuita e con un particolare metodo, se il cliente acquista anche l'abbonamento alla tv satellitare a pagamento, distribuiscono anche i contenuti satellitari pay per view.

    Ora in questo caso i provider internet non pagano nulla alle tv free digitali e satellitari, mentre per le pay opr view, semplicemente applicano un doppio canone il loro per l'IPTV e il canone per la tv a pagamento, senza dir loro dell'uso improprio dei contenuti. Questo è legale? E' del tutto simile ai servizi di streaming gratuito di programmi trasmessi gratuitamente sulla tv, eppure uno è perseguito e l'altro no.

    Capisco che il futuro vedrà la morte di Goodle ed il trionfo di finti social network che hanno l'unico scopo di certificare l'identità del cliente Facebook per usufruire di servizi sicuri di acquisto online di prodotti a pagamento, ma è giusto gabbare in questo modo la gente, trattando servizi eguali in modo difforme per far trionfare certe società e farne chiudere altre?

    E' giusto attrarre pubblico con un social network che in realtà è un insieme di clan separati chiusi le cui informazioni non vengono rintracciate da un motore di ricerca come google, con l'unico scopo di creare una identità certa del cliente? Io sono un po' perplesso. Io invece non sono d'accordo con te Paolo. Secondo me questa mossa, proprio ora che le leggi SOPA stanno perdendo pezzi, da proprio l'idea di colpo di coda giusto per intimidire i poveri utenti che uppano file protetti da diritto d'autore.

    Secondo me con questa mossa gli stati uniti si sono parecchio resi impopolari e anche la reazione di anonymus non servira come scusa e sempre secondo me in questo modo SOPA diventerà ancora piu impopolare Inoltre non penso che la cosa di Megaupload continuerà a lungo, perchè lo statuto di megaupload dice chiaramente che loro non sono responsabili, e inoltre il fondatore vive in nuova zelanda!!!

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    Non entro nel merito della questione megaupload la cui esistenza la conoscevo appena, pero' Paolo devo anche dire che il DMCA e' stato di fatto scritto dagli avvocato delle Major, dei discografici e della industria dei contenuti in generale. Le potenti lobby di questi signori sono poi riusciti a far passare nella legislazione americana.

    Le stesse lobby stanno cercando di imporre leggi come questa in tutto il mondo, leggi ad personam in quanto fatte solo nell'interesse di alcuni potenti soggetti. Puoi aiutarmi? Purtroppo non uso più xchat da anni sono passato ai torrent quasi subito , quindi non saprei davvero se in questi 4 anni sono cambiate le cose nel programma o proprio nel metodo che IRC usa per scaricare file, e in che modo sono cambiate, mi spiace :.

    Pagine Home Ma che è sto coso?! Oggi, a grande richiesta dopo la chiusura di Megaupload e simili, vi presento una guida su come scaricare da IRC. Molti dei siti sui quali sono citati contenuti presenti in Hotfile sono, secondo l'accusa, dal loro stesso nome chiaramente dediti alla violazione del copyright " From their names alone, it is clear that a great many of link sites are devoted to copyright infringement " , come: currentmoviesnowplaying, free-albums, copymovie, amazingtv, ecc Il servizio, inoltre, non offre un motore di ricerca interno, cosa che, come per Megaupload, è ritenuto un modo per far apparire pulito il sito.

    Hotfile, inoltre, non identifica gli utenti che compiono violazioni, e non si adopera per impedire l'accesso a tali utenti, non applica quindi nessuna policy di eliminazione degli utenti a seguito di " strikes ". Gli accusatori hanno richiesto espressamente a Hotfile di applicare una policy basata sull'eliminazione dell'utente dopo "three strikes", ma senza successo. Hotfile si è rifiutata di eliminare gli account degli utenti che violavano il copyright, e in alcuni casi ha addirittura aiutato a scaricare materiale protetto.

    Infine Hotfile non avrebbe implementato un sistema di filtri per identificare contenuti in violazione del copyright. In sintesi le accuse non sono molto dissimili da quelle mosse nei confronti di Megaupload , solo che in questo caso c'è una richiesta di giudizio civile, sommario, mentre per il sito di Kim Dotcom l'azione è penale.

    Quindi, anche in questo caso c'è da rimarcare che molte delle accuse appaiono essere delle normali strategie d'affari, oppure riguardano circostanze che possono essere lette in duplice prospettiva.

    Ad esempio, il fatto che Hotfile guadagnasse dagli account premium a pagamento non è certo indice di violazione della legge, come del resto l'assenza di un motore di ricerca interno, anzi la sua presenza in passato è stata vista al contrario come un elemento ulteriore dal quale ricavare la colpevolezza del sito, proprio perché faciliterebbe la ricerca di contenuti.

    Per l'assenza di una policy di terminazione degli utenti, addirittura basata su "tre" avvertimenti strikes , non si comprende da dove sarebbe ricavabile un tale obbligo visto che il DMCA parla di rimozione di contenuti in violazione, non certo di eliminazione degli utenti.